06 Luglio 2023 23:25 · 1 minuti di lettura · riccardo67admin
Durante l’inaugurazione della mostra “Luce: Colore dell’Anima” a Bari, la poetessa Rosa Ungaro ha affascinato il pubblico con le sue poesie scritte nel vernacolo barese, un tesoro culturale che ha voluto preservare e promuovere. Attraverso le sue parole, ha espresso emozioni profonde e ha toccato i cuori di coloro che l’hanno ascoltata.
Rosa Ungaro ha presentato una poesia intitolata “Guerra No No, l’Arcobaleno”, che ha suscitato intense emozioni nel pubblico presente. Con la sua voce e il suo linguaggio poetico, ha descritto vividamente gli orrori della guerra, ma ha anche trasmesso un messaggio di speranza e rinascita attraverso il simbolismo dell’arcobaleno. Le sue parole hanno creato un’atmosfera coinvolgente, permettendo al pubblico di immergersi completamente nel suo mondo poetico.
Durante l’evento, Rosa Ungaro ha condiviso con il pubblico la sua passione per il vernacolo barese, spiegando che è una parte fondamentale della cultura e dell’identità di Bari. Ha sottolineato l’importanza di preservare e valorizzare questa forma linguistica, che racconta storie e emozioni in modo unico. Grazie al suo vernacolo, ha creato un legame profondo con il pubblico, trasmettendo l’anima autentica della città e delle sue tradizioni.
Le sue poesie, scritte con maestria e sensibilità, hanno suscitato una profonda connessione con il pubblico, che ha potuto cogliere l’essenza dell’anima barese attraverso il vernacolo. Rosa Ungaro ha dimostrato come la poesia possa essere un potente strumento di comunicazione e di trasmissione di emozioni, superando le barriere linguistiche e culturali. Grazie alla sua abilità di poetessa, ha permesso al pubblico di vivere un’esperienza unica, avvicinandosi alla bellezza e alla profondità della lingua e della cultura barese.
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