TRIANGOLO SICILIANO

Trama

Due grandi autori siciliani: Pirandello e Rosso di San Secondo
Due grandi storie “La morsa” e “Canicola”
Analoghe le vicende: gli intrecci morbosi e inestricabili del triangolo amoroso “marito-moglie-amante”
Passione, possesso, tradimento, morte, Gelosia. Gelosia. Gelosia.
Il Pirandello de “La Morsa”, non concede nulla alla frenesia e all’istinto ed incentra, con implacabile sguardo, il dramma sui due protagonisti – antagonisti: la moglie e il marito.
Nulla della relazione di lei è trapelato all’esterno. L’onore non è compromesso né minimamente scalfito. Il dramma, quindi, assume una rigorosa connotazione interiore e il marito, pur non mostrando apertamente di sapere, stringe la moglie (attraverso un susseguirsi di messaggi ambigui) con studiata e affilata crudeltà, in una morsa che le serra il respiro.
I protagonisti della vicenda sono “borghesi”. I borghesi non si sporcano le mani. L’omicidio – suicidio della colpevole è frutto della magnetica volontà della mente. La mente è quella del marito. La donna è colpevole e vittima al tempo stesso. L’amante è un codardo.
“Canicola” , infine, è l’epilogo di un disegno registico compiuto.
La poetica di Rosso di San Secondo riflette il dissidio tra passione e razionalità, libertà e convenzioni sociali. Il linguaggio dell’Autore è rapido, coinvolge sensazioni e impulsi. Ha bisogno di iperboli per superare le vecchie regole. Il testo è pieno di tensione, pulsioni recondite ed irrefrenabili colpi di scena. Stravolge posizioni e luoghi comuni per poi riassemblarli in una nuova parvenza di normalità e consuetudine.
E’ il più moderno dei lavori. Si sente l’eco delle pulsioni del pensiero europeo. “L’Esistenzialismo” di Sartre e Camus vivifica gli snodi del dramma di Rosso.
Su tutto il destino dell’uomo. Il Caos che lo governa. La mancanza di appigli. Le certezze che scricchiolano. Anche il tradimento più che un gesto voluto è frutto di concatenazione inesplicabile di eventi.
Si può solo ridere. Sul tutto. E annegare nella risata.

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