MENGELE medico ad Auschwitz

Note di regia

Laureato in antropologia e in medicina, Mengele è noto per i crudeli esperimenti
medici e di eugenetica che svolse nel campo di concentramento di Auschwitz Birkenau, usando i deportati come cavie umane, soprattutto bambini (era ossessionato dai gemelli).

Era chiamato da loro “lo zio” e lui li definiva “le mie cavie”.
Fu soprannominato “Angelo della morte “.
La sua figura, finita la guerra, è diventata emblema della negazione dei principi stessi della medicina e dei valori e dell’essenza del concetto di umanità.
Sopravvisse alla caduta del regime nazista riuscendo a sfuggire al processo di Norimberga ed in seguito rifugiandosi in Sud America, spostandosi in diversi Paesi: Argentina, Paraguay e Brasile.
È riuscito a sfuggire alla cattura per ben 34 anni, fino alla sua morte.
Morì annegato a seguito di un ictus mentre nuotava in un luogo di villeggiatura in Brasile il 7 febbraio 1979.

Lo spettacolo ne ripercorre il periodo della permanenza in Sud America ed i crimini
commessi ad Auschwitz-Birkenau.

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