ANTIGONE

Trama

Sull’emozione si fonda e si regge lo spettacolo.
Uno dei testi più belli lasciatici in eredità dalla cultura greca.
E dei più moderni.
Legge sacra contro legge degli uomini.
Una donna contro il potere di un re.
Il Fato che schiaccia gli umani.
Il finale drammatico preannunciato ma ineluttabile.
La tragedia che si compie fagocitando tutto e tutti.
Uno spazio scenico delimitato dai fuochi dei bracieri.
Odori di incenso.
Altare per la rappresentazione.
Luogo sacro. Il rito ha inizio.
II pubblico è catturato.
Antigone è una grande eroina femminile.
Perché ha il coraggio di opporsi al Potere.
E in nome di cosa?
In nome dei valori. Sì, dei valori.
Antigone è devota in modo ossessivo alla legge morale.
Alla legge sacra.
Fino all’eroismo.
Fino all’estremo sacrificio.
La sua vicenda ci viene raccontata dalla sorella Ismene.
Ismene la non-guerriera. Ismene la donna.
Ismene che accarezzando il corpo senza vita di Antigone
ne riscopre la bellezza e la femminilità.
L’Antigone è un dramma a quadri.
Ogni quadro è in sè concluso e perfetto.
Ogni grande scena ha il suo tema autonomo.
C’è una scelta di episodi tesi a mettere in luce una serie di scontri frontali:
Antigone-Ismene. Creonte-Antigone. Creonte-Emone. Creonte-Tiresia.
E questo garantisce la totale, appassionata, continua partecipazione del pubblico allo spettacolo.
Senza un attimo di respiro.
Fino alla conclusione della storia.
Tutto in un tempo senza tempo.

Adatto per

Primo superiore

Secondo superiore

Terzo superiore

Quarto superiore

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